La quiete nel movimento

18.09.2026

È un atteggiamento interiore, non solo fisico. Il TJQ richiede di conservare uno stato di riposo relativo e temporaneo nell'esecuzione delle sequenze. Bisogna che il praticante approfitti dello stato di riposo e di calma tra una figura e l'altra per vegliare sull'attenzione del proprio Yi (intenzione - pensiero vigile) ovvero di restare attenti e concentrati su ciò che si sta facendo per regolare l'interno nonostante il movimento esterno (equilibrio sui fondamenti: equilibrio alto e basso - interno/esterno; capacità di rimanere in stato di calma interiore riposo/movimento). Tutti i principi si ispirano al Tao. Attenzione però, là dove il movimento si ferma, l'intenzione invece continua, il Qi affonda, nutre e riparte, per questo si predilige la lentezza nello studio e armonizzare il respiro, l'intenzione, la struttura col movimento. Tutto ciò ci porta alla calma nel movimento - ad es. durante un confronto fisico) e al movimento nella calma - come nel ripasso della forma. I movimenti possono essere scomposti in due tempi: una parte ascendente ed una discendente. Il periodo ascendente corrisponde all'inizio del movimento; quando il movimento va verso il basso, invece il Qi affonda e si procede verso il riposo relativo (la pausa fra una figura e l'altra) il legame fra i due periodi è un periodo di falso arresto, la circolazione dell'energia si ferma, ma non l'intenzione (Yi) il riposo è quindi dinamico

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